Dicono di me
Le scuole, i gruppi e le famiglie con cui ho lavorato raccontano com’è andata.
Le voci di chi ha lavorato con me
“Il nostro progetto era arrivato al terzo anno e avevamo bisogno di un occhio esperto che ci permettesse di fare un salto di qualità e di avere una visione super partes. Cecilia segue il gruppo pedagogico con incontri mensili e le famiglie con consulenze di gruppo ogni tre mesi. Abbiamo affrontato e superato difficoltà, approfondito temi utili per l’educazione dei bambini e condiviso momenti di confronto molto profondi. Ogni volta è un arricchimento, in particolare quando chiudiamo gli incontri in cerchio: dobbiamo ascoltarci e trovare una parola chiave che racchiuda ciò che ci è rimasto. Consiglio senz’altro un percorso con Cecilia, sia a un progetto di istruzione parentale sia a genitori attenti alla crescita dei propri figli.”
“Dopo anni trascorsi a consolidare il progetto sentivamo che mancava qualcosa: certe dinamiche relazionali andavano approfondite, sviluppate e valorizzate, e avevamo bisogno di qualcuno che sapesse cogliere le sfumature. Scegliere di fare formazione ci è venuto spontaneo, è stato un modo per metterci in gioco, e ci siamo guardati dentro come non avevamo mai fatto insieme. Mi è rimasto nel cuore che i progetti si nutrono di tante visioni ma hanno un unico obiettivo condiviso: sono come fili che concorrono a creare un’unica trama, un unico tessuto che strato dopo strato si realizza. Lo consiglio soprattutto a chi vuole sviluppare strumenti nuovi, comprendere le dinamiche e lavorare sulla crescita personale e del gruppo.”
“Dovevamo cambiare ancora una volta scuola per nostra figlia. È stato un lungo e intenso colloquio, in cui ho potuto esprimere ogni dubbio e ogni sfumatura di pensiero senza paura: mi è rimasta la voce calda e accogliente di Cecilia. Dopo, ho potuto sentire più onestamente i miei bisogni. Scegliere consapevolmente è importante.”
“Il gruppo esisteva già da un anno, nato dalla volontà di poche famiglie a cui se ne sono unite altre. Con Cecilia abbiamo fatto incontri personali, con le educatrici e con le famiglie: ha sempre fornito spunti di riflessione e ne sono uscita sempre arricchita. Mi è rimasta la prima osservazione fatta sul campo, la capacità di leggere le dinamiche comunicative e relazionali sia dei grandi che dei piccoli. La consiglio per i toni e per la capacità di mantenere la giusta distanza nella mediazione.”
“Avevo dei dubbi sulla scuola parentale, legati al percorso personale di mio figlio. Per ora abbiamo fatto un solo incontro, e adesso affronto con più serenità l’inizio dell’anno scolastico. Mi è rimasto che si apprende sempre. La consiglio: c’è stata una buona empatia e ha centrato la tematica.”
“Abbiamo avuto la sfida di comunicare meglio tra di noi, per essere allineati nel progetto. Abbiamo fatto incontri tra genitori, e dopo ci capivamo meglio, perché c’era spazio per condividere punti di vista ed impressioni di ognuno. Nelle dinamiche di gruppo Cecilia riesce a creare uno spazio in cui le persone si sentono ascoltate e comprese, aiutando a superare le differenze e a far emergere ciò che accomuna tutti. In questo modo riesce a dare una direzione e a contribuire alla costruzione di progetti per il futuro che possano realmente sostenere e includere tutti.”
“Nel passaggio da una scuola privata non parificata alla scuola pubblica ci siamo trovati a dover fare un anno di homeschooling, non per scelta ma per necessità. Il colloquio con Cecilia mi ha permesso innanzitutto di raccontare la nostra storia e di guardarla con un po’ di distanza, e di manifestare liberamente ciò che provavo nei riguardi di una sfida che percepivo enorme. Ho potuto così mettere a fuoco gli obiettivi, ridimensionare le aspettative e individuare gli strumenti da mettere in campo nel nostro caso specifico. Mi è rimasta impressa una parola in particolare: imprevedibilità. Per quanto possiamo pianificare, progettare e programmare, la vita non ha copioni: si recita a soggetto. Consiglio la consulenza con Cecilia perché offre uno spazio libero e senza giudizio dove ricontattare le proprie risorse e la propria creatività.”
“Mi sono rivolta a Cecilia quando, dopo aver seguito per diversi anni mio figlio e altri bambini in homeschooling, ho iniziato a collaborare con alcuni progetti di istruzione parentale: sentivo il bisogno di una maggiore consapevolezza pedagogica e di strumenti per affrontare dinamiche tra bambini che per me erano difficili da gestire. La cosa più preziosa che mi ha insegnato è che non esistono ricette preconfezionate: occorre partire dalle proprie risorse, dal proprio vissuto e dalla propria sensibilità. Grazie a lei ho compreso che il cuore è importante tanto quanto la ragione, e ho scoperto libri che porto ancora con me: Alice Miller, Paolo Mottana, Piero Bertolini, Danilo Dolci, Franco Lorenzoni. Mi ha insegnato a guardare oltre il comportamento, perché dietro ogni difficoltà di un bambino può esserci un disagio che va prima di tutto riconosciuto e compreso, non semplicemente corretto. E che l’imprevisto fa parte dell’agire educativo: si può accoglierlo come un’opportunità di crescita anziché viverlo come un ostacolo. Per me il percorso con Cecilia è stato proprio questo: non ricevere risposte da applicare, ma acquisire uno sguardo più consapevole, più umano e più aperto.”
“Mio figlio aveva già frequentato la scuola parentale per l’infanzia, poi abbiamo deciso di provare il percorso scolastico classico per le elementari. Alla fine della seconda, dopo alcune riflessioni fatte grazie agli incontri con Cecilia — che ci segue da quando mio figlio ha quattro anni — siamo riusciti a capire che il ritorno alla scuola parentale è ciò che meglio si cuce addosso al nostro bimbo. Ogni incontro con Cecilia è una ricchezza da chiudere all’interno del nostro prezioso bagaglio. Qualsiasi scuola, parentale e non, avrebbe bisogno di una figura del genere all’interno del proprio sistema.”
“Cecilia è una persona straordinaria perché possiede un dono raro: ti ascolta, ti capisce e ti prende per mano aiutandoti a guardare dentro di te. Dopo aver parlato con Cecilia le cose difficili appaiono meno difficili.”
