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Percorri la tua strada, cerca il tuo bene, condividilo e dai forma all’insieme.

Cecilia Fazioli

Ritratto di Cecilia Fazioli

Nel 2009, quando il mio primo figlio aveva quattro anni e frequentava la scuola dell’infanzia, ogni mattina mi diceva che non voleva andarci. Con il passare dei mesi, quella sua resistenza diventava sempre più tenace.

Non potevo restare indifferente. Quelle parole mi interrogavano, mi inquietavano e mi spingevano a cercare. Fu allora che iniziai a esplorare possibili alternative al modello scolastico tradizionale.

Da professionista dell’ambito educativo, avevo sempre percepito l’ambiente scolastico come uno spazio che mi stava “stretto”. Dopo tanti anni di esperienza come educatrice, avevo maturato una convinzione profonda: i bambini hanno bisogno di un autentico nutrimento educativo, capace di accogliere e rispettare i loro bisogni fondamentali, la loro unicità e i loro tempi.

Quando si cerca con il cuore, spesso si incontrano concretamente possibilità che risuonano con la propria visione.

Da quel lontano 2009 hanno preso forma molte esperienze. Ho co-fondato una scuola parentale, un percorso che mi ha insegnato moltissimo e che i miei figli hanno frequentato per diversi anni, prima che scegliessi di intraprendere una strada diversa. Successivamente abbiamo sperimentato l’homeschooling e frequentato altri progetti educativi, fino alla conclusione del percorso scolastico e alla maturità del mio primo figlio, proprio quel bambino che tanti anni prima chiedeva di poter restare a casa.

Oggi, con il mio secondo figlio, quindicenne, proseguiamo il percorso di istruzione parentale, continuando ad ascoltare e monitorare bisogni, desideri, emozioni e trasformazioni, che durante l’adolescenza possono essere profondamente mutevoli.

In questi anni ho costruito un’esperienza significativa e articolata nel mondo dell’istruzione parentale. A questa si affianca la mia formazione come pedagogista e, non meno importante, uno speciale punto di osservazione maturato attraverso l’attività di supervisione che da anni svolgo all’interno di realtà educative parentali, le cosiddette scuole parentali.

La mia professionalità si è arricchita anche attraverso la formazione come counselor biosistemico, un approccio a mediazione corporea che pone particolare attenzione alla qualità della relazione e a una comunicazione ecologica, autentica e rispettosa.

Nel tempo ho inoltre scoperto di essere una persona altamente sensibile — PAS. Una caratteristica che porta con sé luci e ombre, ma che considero anche una risorsa preziosa: una particolare capacità di sintonizzarmi con l’altro, di cogliere sfumature, movimenti interiori e bisogni che talvolta rimangono più periferici e difficili da esprimere.

La relazione, l’“io e tu”, è per me una delle principali fonti di nutrimento dell’essere umano. È nello spazio che si crea tra le persone che possono nascere ascolto, trasformazione, consapevolezza e possibilità.

Per questo amo valorizzare la relazione nei diversi contesti educativi, accompagnando processi capaci di generare trasformazioni nel presente e di aprire nuove possibilità per il futuro.

E quando la relazione si immerge nell’abbraccio della natura, si apre un ulteriore spazio di possibilità. Per questo l’educazione all’aperto, l’outdoor education, è un ambito formativo che amo proporre e sostenere: perché il contatto con la natura può contribuire a rispondere a bisogni profondi e autentici dell’essere umano.

Sono una pedagogista che tifa per la libertà di scelta, che crede nell’importanza di poter conoscere e attraversare differenti possibilità educative e che considera le scelte educative profondamente connesse alla salute, al benessere e all’equilibrio della persona nella sua interezza.

Metto la mia esperienza e la mia professionalità al servizio di un’educazione che parte dal cuore, dall’ascolto e dalla relazione, riconoscendo che esiste, dentro e intorno a ciascuno di noi, una sapienza capace di accompagnare e prendersi cura tanto dei grandi quanto dei piccoli.

Credo che non ci sia forza trasformativa più grande di quella che nasce dal nostro battito, dall’apertura autentica verso l’altro e dalla vivacità che abita ciascuno di noi.

È da lì che possono nascere nuove possibilità.
È da lì che possono arrivare le onde creative del bene comune.

In breve

  • Pedagogista, laureata con una tesi sul rapporto mente-corpo in età evolutiva e l’approccio psicomotorio.
  • Counselor biosistemica, formata con il Prof. Maurizio Stupiggia: la Biosistemica è un approccio alla persona a mediazione corporea, con attenzione alla comunicazione ecologica.
  • Educatrice dalla fascia infanzia fino all’adolescenza; conduce formazioni sia nella scuola statale, sia in contesti educativi extrascolastici.
  • Già co-fondatrice di una scuola parentale, da anni supervisiona progetti di istruzione parentale.
  • Autrice del libro La scuola parentale, Terra Nuova Edizioni, 2020.
  • Ideatrice e conduttrice di progetti formativi la cui cornice è l’educazione all’aperto; fa parte del gruppo Tutta un’altra scuola, coordinato da Terra Nuova Edizioni.

Costruisco interventi concreti, con cui consegnare indicazioni chiare per agire nel proprio contesto in autonomia, sempre partendo dalla riflessione che guarda all’essere e al saper essere. Gli ambiti di intervento e il metodo di lavoro sono raccontati per esteso nella pagina Consulenze.

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Il libro

La scuola parentale

Principi pedagogici, organizzazione e burocrazia, con il capitolo legale dell’avvocato Gabriele Bordoni e le voci di quattro scuole. 224 pagine, Terra Nuova Edizioni.

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